Il P.A.N. e la lotta biologica e naturale per la difesa del verde

Il Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari nelle aree verdi: come ridurre l’impiego di fitofarmaci, tutelare le api e la biodiversità

 

L’incontro svoltosi il 14 dicembre scorso a Faenza nell’ambito della manifestazione “Giardini di Natale”, ha approfondito gli aspetti tecnici e normativi connessi con l’applicazione del Pan e ha fornito indicazioni utili per proteggere le piante di parchi e giardini dai parassiti nel rispetto di api e organismi utili.

Cosa dice il Pan. Il PAN, adottato con Decreto 22 gennaio 2014, si prefigge di guidare, garantire e monitorare un processo di cambiamento delle pratiche di utilizzo dei prodotti fitosanitari verso forme più sostenibili. Si caratterizza quindi per obiettivi di lungo periodo che riguardano: tutela della salute umana dell’ambiente e della biodiversità, riduzione e razionalizzazione degli impieghi dei fitofarmaci (insetticidi, fungicidi, erbicidi). Come perseguire questi obiettivi? Il Piano individua le misure da realizzare, vale a dire:

  • formazione per tutti gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari, per i rivenditori e i consulenti,
  • misure per lo stoccaggio e la manipolazione dei prodotti e dei loro contenitori;
    difesa integrata e biologica;
  • regole per il controllo delle macchine irroratrici;
  • tutela delle acque e di aree specifiche. Tra queste ultime, il Pan descrive le misure da attuare negli ambiti extra agricoli, in particolare nelle aree frequentate dalla popolazione e dai gruppi vulnerabili. In particolare prevede l’obbligo di informazione preventiva nei confronti della popolazione potenzialmente esposta a trattamenti con prodotti fitosanitari e misure per la riduzione dell’uso o del rischio derivante dall’impiego di insetticidi, fungicidi, erbicidi.
  • Applicazione del Pan in Emilia-Romagna: linee di indirizzo e protocollo tecnico. In Emilia-Romagna le misure previste dal Pan per le aree verdi sono state dettagliate attraverso due documenti che chiariscono come devono essere informati i cittadini ogni qualvolta si effettua un trattamento e come limitare l’impiego dei mezzi chimici. In particolare, il protocollo tecnico descrive le principali avversità delle piante ornamentali (insetti e funghi), come monitorarli sul territorio e quali strategie applicare per il controllo naturale e biologico. Riporta inoltre una dettagliata descrizione dei metodi di gestione della flora infestante alternativi a quello chimico. Il protocollo tecnico è corredato dall’elenco degli ausiliari (insetti utili) e dei prodotti fitosanitari (insetticidi, fungicidi, erbicidi) in linea con i requisiti previsti dal Pan per le aree verdi frequentate dalla popolazione (http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fitosanitario/doc/protezione-del-verde/protocollo-verde-pubblico/protocollo-tecnico-per-la-cura-sostenibile-del-verde-pubblico ).

LE 10 REGOLE PER UN CORRETTO IMPIEGO DEI PRODOTTI FITOSANITARI NELLE AREE FREQUENTATE DALLA POPOLAZIONE O DA GRUPPI VULNERABILI

  1. Chi acquista ed impiega prodotti fitosanitari deve essere in possesso dell’autorizzazione all’acquisto e all’impiego (patentino)
  2. Erbicidi, fungicidi ed insetticidi devono essere utilizzati nel pieno rispetto dell’etichetta
  3. Prima dell’utilizzo verificare che l’etichetta riporti il campo di impiego specifico e l’avversità da combattere
  4. Notificare il trattamento al Dipartimento di Sanità Pubblica della USL
  5. Segnalare il trattamento attraverso cartelli che devono essere posizionati 24 ore prima del trattamento e rimossi al termine del tempo di rientro
  6. L’area trattata deve essere delimitata ed interdetta al pubblico per l’intera durata del tempo di rientro
  7. L’Ente che esegue i trattamenti deve tenere uno specifico registro
  8. Gestire il magazzino prodotti fitosanitari in linea con l’Allegato VI del PAN
  9. Eseguire il controllo funzionale delle attrezzature
  10. E’ vietato effettuare trattamenti insetticidi e acaricidi durante la fase di fioritura

La tutela delle api e della biodiversità. A partire dal 2014, Conapi e Centro agricoltura ambiente “G. Nicoli” hanno avviato un progetto finalizzato a tutelare le api presenti sul verde urbano, pubblico e privato. Il progetto si avvale del sostegno della Regione Emilia-Romagna e si propone l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e amministratori sull’importanza di una corretta gestione del verde ornamentale per la salvaguardia delle api e degli altri insetti utili. Le api rappresentano un elemento particolarmente sensibile e monitorato degli ecosistemi e il loro malessere segnala un peggioramento delle condizioni di vita di tutti gli organismi. Api e altri impollinatori selvatici visitano i fiori di parchi pubblici, giardini privati e alberature stradali. Un utilizzo inopportuno di prodotti insetticidi sulle piante in fioritura provoca inevitabilmente morie negli alveari ubicati nelle vicinanze dei centri urbani: sono infatti frequenti casi di mortalità anomala tra le api nel periodo di fioritura dei tigli e di altre specie molto diffuse. Alla luce di questi elementi, 54 amministrazioni comunali dell’Emilia-Romagna (tra le quali Faenza) hanno aderito all’iniziativa, promuovendo una gestione del verde caratterizzata dalla massima sostenibilità ambientale. Operativamente, quando si presentano problematiche fitosanitarie il cui controllo potrebbe avere effetti negativi sulle api, Conapi e Centro Agricoltura Ambiente “G. Nicoli” si attivano fornendo consigli pratici che, attraverso i siti web dei Comuni, raggiungono cittadini ed operatori del settore. I tecnici delle due strutture partecipano inoltre a iniziative pubbliche su tutto il territorio regionale, promuovendo modelli di gestione del verde urbano basati sull’utilizzo della lotta naturale e l’incontro svoltosi il 14 dicembre scorso a Faenza rientra in questa attività. La lotta naturale può essere favorita dal mantenimento di bordure fiorite, piccole siepi e strisce di erbe non falciate in maniera tale da consentire la moltiplicazione, l’alimentazione o il rifugio di insetti utili e agevolarne il passaggio verso le piante ornamentali infestate da organismi dannosi. Una corretta gestione del verde ornamentale favorisce la salvaguardia delle api negli ambienti urbani, consentendo loro di continuare a coprire quel delicato ruolo di “sentinelle dell’ambiente” che da sempre le contraddistingue.

 

Scarica la presentazione del convegno cliccando qui
Lista dei prodotti previsti dal PAN in formato pdf

Giardini senza veleni
la gestione del verde urbano per la tutela delle api

La grande siccità dell’anno 2017 ha ridotto drasticamente l’importante lavoro delle api di muovere l’ecosistema. Correlato all’utilizzo dei prodotti fitosanitari, Roberto Ferrari (del Consorzio Nazionale Apicoltori Conapi) ha esposto informazioni sulla tutela degli insetti utili; come ad esempio aiutare le api dando loro da bere senza attirare la zanzara tigre e su come favorire la sopravvivenza delle coccinelle o altri insetti predatori nelle stagioni fredde.

Scarica la presentazione cliccando qui

 

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